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Processo dichiarativo

Cos'è

Il processo dichiarativo consiste nella trasmissione del documento tramite il quale il contribuente, persona fisica o meno, comunica all’Agenzia entrate il proprio reddito ed effettua i versamenti delle relative imposte sulla base imponibile e con le aliquote per ciascuna tipologia di imposta.

Il processo dichiarativo è avviato dal contribuente/cittadino e può riguardare i seguenti atti dichiarativi:

  • dichiarazioni dei redditi delle Persone Fisiche (730, Unico Pf, Unico Pf Mini)
  • dichiarazioni dei redditi delle società ed enti (Unico Sp, Unico Sc, Unico Enc, Consolidato)
  • dichiarazioni dei sostituti d'imposta (Cu, Cupe - Certificazione degli utili e dei proventi equiparati, 770 Semplificato e Ordinario)
  • dichiarazione per il pagamento dell'imposta di bollo in modo virtuale
  • dichiarazione Irap
  • dichiarazioni Iva (Iva base, Iva, Iva 74-bis, Iva di gruppo)
  • dichiarazioni operazioni intracomunitarie (Intra 12/13, elenchi Intrastat, dichiarazioni d'intento)
  • dichiarazione di successione
  • denuncia da parte delle imprese di assicurazioni per i premi e accessori incassati
  • studi di settore e parametri (strumenti per la stima dei ricavi e compensi)

Cosa facciamo

Ogni anno i contribuenti e i sostituti d'imposta presentano complessivamente circa 40 milioni di dichiarazioni fiscali per questo sviluppiamo una molteplicità di servizi informatici per digitalizzare e semplificare i rapporti tra contribuenti gli intermediari e l’Agenzia entrate.

L'Agenzia entrate, avvalendosi delle procedure automatizzate da noi realizzate ad uso esclusivo degli uffici competenti, procede al controllo di tutte le dichiarazioni verificando la correttezza della compilazione del modello, l'effettivo versamento nei termini delle imposte dovute, la riscossione e l’eventuale contenzioso.

Fasi del processo

Il processo dichiarativo si articola in:

In questa fase vengono accolte le informazioni fornite dai contribuenti: lo scopo è quello di garantire la qualità nell'acquisizione dei dati in ingresso ai fini della successiva lavorazione.

I dati trattati in questo processo di accoglienza consistono nelle informazioni presenti all'interno del modello fiscale. Questo significa che in nessun modo si entra nel merito della correttezza del dato trattato.

Il processo di accoglienza si esplica attraverso la predisposizione di appositi pacchetti software che consentono l'inserimento delle informazioni fiscali da parte dei contribuenti. Successivamente i nostri sistemi gestiscono la fase di controllo dei dati ricevuti dai contribuenti che utilizzano pacchetti software rilasciati da altri produttori.

In particolare, nell'ambito delle dichiarazioni fiscali il servizio di accoglienza comprende:

  • la predisposizione dei modelli di dichiarazione in stretta collaborazione con l'Agenzia entrate;
  • l'utilizzo delle disposizioni contenute nelle norme fiscali al fine di definire regole certe per tutti gli utenti;
  • la predisposizione del software in grado di verificare la presenza di errori bloccanti che giustifichino lo scarto nell'acquisizione della dichiarazione.

Tali componenti software vengono utilizzate sia dal contribuente per verificare la correttezza della dichiarazione prima di effettuarne l'invio telematico, sia in sede di ricezione al fine di produrre la relativa ricevuta di accoglimento o di scarto. In questo modo i documenti validi sono resi disponibili per il caricamento nella base dati ai fini delle successive operazioni, alle quali sono riconducibili anche tutte le attività di verifica della coerenza con gli altri dati presenti nel sistema.

I controlli automatizzati hanno la finalità di correggere gli errori commessi in sede di compilazione, rendendo i dati coerenti con quelli già in possesso dell'Anagrafe Tributaria. Questa fase è funzionale a fornire nelle fasi successive del processo di accertamento una base dati il più possibile "pulita" su cui eseguire ulteriori controlli di merito.

Grazie ai controlli automatizzati, è emerso che ogni anno solo una media dell’85% delle dichiarazioni presentate è corretta: la restate parte, che corrisponde a circa 6 milioni di dichiarazioni, presenta delle incongruenze o delle irregolarità che devono essere chiarite dal contribuente o dal sostituto d’imposta.

L’esito del controllo viene comunicato tempestivamente per permettere, in caso di violazioni, il pagamento della sanzione ridotta entro i 30 giorni dalla ricezione della comunicazione o entro i 90 giorni nel caso in cui la ricezione sia stata affidata all'intermediario in modo esplicito dal contribuente (avvisi telematici). Diversamente, l'invio della comunicazione avviene per posta oppure, per i titolari di reddito di impresa iscritti all'albo di Infocamere, via PEC.

Le attività di controllo automatizzato vengono, inoltre, eseguite per il controllo della tassazione separata dovuta dai contribuenti. Il calcolo dell'imposta viene effettuato sulla base dei dati esposti dal sostituto nel modello 770 ovvero dal contribuente nel quadro RM del modello UNICO o nel quadro D del modello 730.

Sulla base di tali dati, viene  calcolata definitivamente la somma eventualmente dovuta o il rimborso spettante tenendo conto delle ritenute operate dal sostituto d'imposta, cioè delle somme già versate a titolo di acconto. Su tali comunicazioni non è dovuta alcuna sanzione.

Gli uffici in assistenza possono operare sulle dichiarazioni attraverso l'applicativo DALI che, integrandosi con CIVIS, consente a cittadini e intermediari di chiedere chiarimenti ed eventuali correzioni da parte degli uffici stessi attraverso i servizi telematici dell'Agenzia entrate. La soluzione telematica permette controlli più sofisticati nelle situazioni più complesse, permettendo di operare incroci tra diverse dichiarazioni presentate dallo stesso soggetto o da soggetti diversi.

Si procede con un controllo "aggregato" a cui sono sottoposte le dichiarazioni presentate dalle società aderenti ai regimi del consolidato fiscale e della liquidazione dell'IVA di gruppo.

Questa tipologia di controlli insieme ai casi di fallimento, di importi penalmente rilevanti e di dichiarazioni tardive oltre il termine, vengono affidati agli uffici nel cosiddetto controllo preventivo.

Gli uffici dell'Agenzia entrate preposti alla lavorazione dei rimborsi operano attraverso l'utilizzo dell'applicativo "Esiti Contabili - Rimborsi". Tale soluzione informatizzata governa i processi e i relativi servizi che supportano l'erogazione dei rimborsi delle imposte dirette, dell'IVA e delle altre tipologie di imposte indirette ovvero dei crediti erariali che i contribuenti vantano nei confronti dell'Agenzia entrate.

Il processo del Rimborso è avviato dal contribuente che presenta la richiesta di rimborso tramite la dichiarazione dei redditi, la dichiarazione IVA o tramite apposita istanza.

 Il processo si scompone di tre fasi:

  1. Acquisizione, in cui vengono garantite l'acquisizione e l'assegnazione tempestiva delle richieste di rimborso o delle sentenze;
  2. Liquidazione dove si procede alla verifica della spettanza e l'eseguibilità del rimborso determinando l'esatto ammontare comprensivo di interessi;
  3. Erogazione del rimborso, seguendo diverse modalità che tengano conto delle preferenze espresse dal contribuente e dell'importo dello stesso rimborso.

Il controllo documentale, disciplinato dall'articolo 36-ter del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, viene eseguito sulle dichiarazioni selezionate in base a criteri fissati dal Direttore dell'Agenzia entrate. Tale controllo è avviato entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.

La finalità dell’operazione è di verificare la conformità tra i dati esposti nella dichiarazione, la documentazione conservata dal contribuente e le informazioni in possesso dell’Agenzia, che possono pervenire anche da altre documentazioni come le dichiarazioni dei sostituti di imposta, gli atti registrati e i dati trasmessi per legge da enti previdenziali e assistenziali, banche e imprese assicuratrici.

Qualora il contribuente sia sottoposto al controllo, viene invitato dall'ufficio competente a trasmettere la documentazione attestante la correttezza dei dati dichiarati e a fornire chiarimenti nel caso di difformità rilevate con i dati di riscontro.

Sulla base dei documenti esibiti dal contribuente e delle informazioni in possesso dell'Agenzia, l'ufficio può confermare i dati dichiarati e perfezionare il controllo senza esiti escludendo in tutto o in parte lo scomputo delle ritenute d'acconto, le detrazioni d'imposta e le deduzioni dal reddito non spettanti e quindi rideterminare i crediti d'imposta.

L'esito del controllo è comunicato al contribuente con l'indicazione dei motivi che hanno dato luogo alle rettifiche.

L'attività di accertamento, che riguarda tutti i settori impositivi II.DD., IVA e Registro, viene innescata da una serie di elementi in possesso dell'Agenzia entrate, quali:

  • processi verbali derivanti da attività di verifica;
  • accessi brevi, segnalazioni effettuate dagli organismi verificatori su soggetti terzi o effettuate dai comuni;
  • segnalazioni, incroci e liste prodotti dall'Anagrafe Tributaria;
  • elementi per la determinazione del reddito sintetico o induttivo;
  • rideterminazione degli studi di settore dichiarati.

L'ufficio può integrare questi elementi con un'ulteriore attività istruttoria attraverso indagini bancarie, l'invio di questionari e inviti di comparizione e accessi mirati sulla base dei quali l'ufficio ridetermina la base imponibile dichiarata dal contribuente (in caso di omessa dichiarazione la base imponibile viene integralmente ricostruita), le eventuali maggiori imposte e le sanzioni da irrogare.
Su iniziativa dell'ufficio o su richiesta del contribuente può essere innescato il procedimento di accertamento con adesione ai sensi del D.Lgs. 218/97.
I servizi informatici di supporto alle suddette attività, suddivisi per i settori impositivi II.DD./IVA e Registro, riguardano prevalentemente:

  • comunicazioni di inizio e fine verifica;
  • rilevazione degli esiti delle verifiche e degli accessi brevi;
  • trattamento dei dati delle segnalazioni e dei provvedimenti di chiusura dell'esercizio;
  • produzione dei questionari e degli inviti di comparizione, ricalcolo degli studi di settore, produzione degli avvisi di accertamento;
  • acquisizione delle istanze, produzione degli inviti, atti di adesione e di definizione (D.Lgs. 218/97);
  • produzione degli atti di contestazione e degli avvisi di irrogazione sanzioni, compresi quelli nei confronti degli intermediari;
  • produzione degli atti di recupero crediti;
  • produzione degli avvisi di accertamento parziale automatizzato 41-bis.

Ai servizi informatici di tipo gestionale sono correlati i servizi di monitoraggio e analisi previsionale realizzati tramite strumenti di business intelligence.

Gestiamo per conto dell'Agenzia entrate l'intera filiera dei pagamenti in relazione alle due diverse tipologie di riscossione.

  • Riscossione Spontanea: effettuabile tramite autoliquidazione, in questo caso il versamento delle imposte avviene direttamene in base ai dati dichiarativi o, in alternativa, sulla base delle comunicazioni degli esiti del controllo automatizzato, controllo formale, atti di accertamento e atti del Registro. Il versamento avviene attraverso l’utilizzo di modelli di delega di pagamento F23 e F24.
  • Riscossione coattiva (o a mezzo ruolo): avviene nei casi in cui viene riscontrata, tramite i diversi strumenti di controllo, una inadempienza totale, parziale o tardiva del contribuente all’obbligazione tributaria. In questo caso l’importo da riscuotere viene affidato all’agente della riscossione che può procedere anche attraverso l’esecuzione forzata, ovvero secondo procedure cautelari ed esecutive.

Le attività del contenzioso tributario sono finalizzate a:

  • contribuire alla riduzione del contenzioso
  • incrementare gli indici di vittoria che costituiscono un valore strategico per l'Agenzia entrate.

Il processo di contenzioso è innescato dall'impugnazione da parte di contribuenti di atti dell'Agenzia tramite un atto introduttivo, che può consistere in un ricorso o una istanza di reclamo/mediazione.

In entrambi i casi il processo di lavorazione è suddivisibile in macrofasi, ciascuna delle quali è supportata da servizi informatici di tipo gestionale.

Esame preliminare e istruttoria dell'atto introduttivo e dell'atto impugnato e adozione di uno dei seguenti sottoprocessi:

  1. Esame preliminare e istruttoria dell'atto introduttivo e dell'atto impugnato e adozione di uno dei seguenti sottoprocessi:
    • autotutela, totale o parziale, sull'atto;
    • costituzione in giudizio (per il ricorso);
    • accoglimento, rigetto o mediazione (per l'istanza di reclamo);
    • conciliazione giudiziale (per il ricorso).
  2. Gestione dell'iter (fino al raggiungimento del relativo esito, parziale o definitivo) attraverso gli adempimenti: 
    • rideterminazione degli esiti contabili;
    • iscrizione a ruolo - sgravio - rimborso - versamento spontaneo;
    • eventuale chiusura dell'atto impugnato.