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Contributi a fondo perduto

Cosa sono

Istituiti da specifici Decreti, sono stati stabiliti dal Governo a favore degli operatori economici penalizzati dalle misure restrittive introdotte a seguito della pandemia COVID-19.

Infatti a seguito dell’ emergenza, il Governo ha adottato le seguenti misure di sostegno al lavoro e all'economia:

  • Contributo a fondo perduto (DL n. 34 del 19 maggio 2020);
  • Decreto “Ristori” (DL n. 137 del 28 ottobre 2020);
  • Decreto “Ristori bis” (DL n. 149 del 9 novembre 2020);
  • Decreto Natale (DL n. 172/2020);
  • Centri Storici (DL n.104 14 agosto 2020)

Il contributo previsto dal “decreto Rilancio” (Dl n. 34 del 19 maggio 2020), consiste nell’erogazione di una somma di denaro a fondo perduto. Spetta ai titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa e di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario, ed è commisurato alla diminuzione di fatturato subita a causa dell’emergenza epidemiologica.

I contributi a fondo perduto previsti dal decreto “Ristori” (Dl n. 137 del 28 ottobre 2020) e “Ristori bis” (Dl n. 149 del 9 novembre 2020) consistono nell’erogazione di una somma di denaro corrisposta dall’Agenzia entrate ai titolari di partita Iva che esercitano l’attività prevalente in uno dei settori economici direttamente compromessi e/o quelli che hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità (cosiddette regioni “rosse”).

Un ulteriore contributo è stato previsto, a seguito della contrazione del turismo, per le attività commerciali situate nei centri storici delle principali città d’arte.

Cosa facciamo

Per effettuare la richiesta i potenziali beneficiari devono accedere alla sezione online dell’ Area riservata del sito dell’Agenzia entrate oppure si può compilare l’istanza mediante l’utilizzo di apposito software di compilazione e successivo invio attraverso l’applicativo “Desktop telematico”.

Per l’ accesso possono essere utilizzate le credenziali  SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale,  Fisconline o Entratel dell’Agenzia, oppure mediante la Carta nazionale dei Servizi (Cns).

I contributi vengono erogati direttamente mediante accredito sull’IBAN comunicato dai contribuenti in fase di predisposizione dell’ istanza.