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Open Innovation nella PA

La strategia di Open Innovation

Sogei ha pianificato e sta realizzando, per la prima volta nella PA Centrale, una strategia di Open Innovation finalizzata a coinvolgere i propri partner in un processo di cambiamento e digitalizzazione della Pubblica Amministrazione sempre più rivolta al servizio dei Cittadini. Abbiamo chiamato questa strategia “Open Innovation: Modelli e tecnologie digitali per l'innovazione della PA”. 

Cosa significa Open Innovation? Il prof. Henry Chesbrough lo ha definito: 

«Un paradigma che afferma che le imprese possono e debbono fare ricorso ad idee esterne, così come a quelle interne, ed accedere con percorsi interni ed esterni ai mercati se vogliono progredire nelle loro competenze tecnologiche.»

(Henry Chesbrough in “Open Innovation: Researching a New Paradigm”)

 

Possiamo quindi definirlo come un processo di innovazione distribuita basato sulla gestione di flussi di conoscenza da e verso l’organizzazione (azienda, ente, PA), attraverso strumenti strutturati o non strutturati, che renda l’organizzazione permeabile e che coinvolga imprese innovative, mondo accademico, comunità di utenti e consumatori.

 

La strategia di Open Innovation di Sogei è composta da tre fasi: 

Obiettivo: Comprendere che tipo di innovazioni tecnologiche e organizzative ci si aspetta dalla PA italiana in un orizzonte temporale di medio termine. Sogei ha realizzato due sessioni di co-creation e brainstorming strutturato con l’obiettivo primario di costruire il «Radar dell’innovazione per la PA» dei prossimi 3 anni, coinvolgendo 170 stakeholder interni ed esterni a Sogei di importanza strategica e con l’obiettivo secondario di favorire la Partnership eXperience.

L’evento, per il quale si ringraziano la Regione Lazio e Lazio Crea per il supporto organizzativo, si è svolto il 15 e 16 ottobre 2019 al Castello di Santa Severa. I partecipanti, divisi in circa 20 gruppi di lavoro, attraverso modelli canvas per favorire la co-creation, hanno sviluppato 1.041 micro idee, clusterizzate e razionalizzate poi in circa 40 casi d’uso, dai quali sono stati selezionati i migliori 5 che hanno costituito la base per la Fase 2. 

Obiettivo: ampliare il portafoglio innovazione di Sogei. Partendo dalla domanda di innovazione e dai casi d’uso emersi durante la Fase 1 del percorso di Open Innovation, abbiamo lanciato, con il supporto della Regione Lazio e di Lazio Innova, una Call4Solution (marzo 2020), ovvero un bando rivolto a startup innovative, spin-off e PMI innovative con l’obiettivo di individuare soluzioni tecnologiche in grado di rispondere efficacemente alle sfide emerse nella Fase 1 e sviluppare un “ecosistema di innovazione a KmZero”. In questa fase si testano anche soluzioni di procurement of innovation.

I 5 ambiti e rispettivi casi d’uso oggetto di questa Challenge sono stati:

  • Citizen eXperience (CX)
  • Cybersecurity
  • Internet of Things (IoT)
  • Intelligenza artificiale & etica digitale
  • Cultura Digitale e del Cambiamento

Per maggiori informazioni vai alla pagina web della Call4Solution Modelli e tecnologie digitali per l'innovazione della PA.

Obiettivo: disegnare casi d’uso e co-generare requisiti mettendo insieme PA, imprese innovative, Accademia, cittadinanza attiva.

L’evento “Bootcamp”, che letteralmente significa “campo di pratica”, è stato pensato per essere un seminario di lavoro dominato dalla metodologia di Learning-by-doing, l’imparare facendo, un metodo cioè che porta l’esperienza fatta sul campo a diventare fonte di nuova conoscenza e di competenze approfondite.

Con questo approccio si vuole far incontrare il lato della Domanda di Innovazione (PA) e quello dell’Offerta di innovazione (imprese), con il supporto del mondo accademico-scientifico, in un evento durante il quale gli attori del processo di innovazione lavoreranno insieme alle soluzioni premiate dalla Call4Solution nella Fase 2, al fine di promuovere progetti pilota che diano concretezza realizzativa a tutto il percorso di Open Innovation. Un evento digitale rivolto ai manager IT della PA Centrale dello Stato per coinvolgere decisori istituzionali, partner accademici e industriali, imprese innovative.

Di seguito si riportano le cinque sfide e i relativi casi d’uso:

1) Internet of Things

L'Internet of Things (IoT) e ormai l'Internet of Everything (IoE), attraverso la connessione di differenti dispositivi, oggetti (smart objects) e piattaforme (Kevin Ashton, "That 'Internet of Things' Thing", RFID Journal, 22 June 2009), consente la creazione di una nuova generazione di servizi. Secondo il paradigma IoT (Ashton, K., 2009, Mit), vi è la possibilità di raccogliere dati dal mondo fisico, attraverso oggetti intelligenti (i cosiddetti “smart objects”) e di processarli ed elaborarli. Ad oggi l'IoT sta abilitando nuovi servizi, i dati provenienti dai sensori IoT possono essere analizzati con tecniche di Big Data Analysis e con strumenti di Intelligenza Artificiale (AI), a scopo di monitoraggio in tempo reale, analisi predittive e descrittive e, in ultima analisi, per adottare criteri decisionali basati sull’analisi di grandi quantità di dati, più consapevoli ed efficaci.

Caso d’uso: alert gestione emergenze

Attraverso il paradigma dell’IoT, e di conseguenza attraverso la sensoristica «intelligente», si possono monitorare costantemente edifici, reti, siti, aree urbane o geografiche sottoposte a rischi per la sicurezza e la salute delle persone. Attraverso l’analisi dei dati provenienti da tali reti di sensori intelligenti («smart objects») si possono individuare in tempo reale situazioni di rischio e prendere le necessarie contromisure, come ad esempio in casi di allertamento preventivo delle persone presenti in un determinato contesto in situazioni di emergenza, si pensi al controllo di un corso d’acqua in caso di piena o alluvione.

Si richiede una soluzione di monitoraggio multi-parametrico e correlazione di eventi per l’allertamento preventivo e/o real-time di un evento in cui le persone potrebbero trovarsi in pericolo (es. incidente stradale, dissesto idrogeologico, sicurezza di luoghi pubblici, contenimento rischio attentati NBC).

2) Cybersecurity

La cybersecurity, per Sogei, è l'insieme di tecnologie, strumenti, metodi, procedure e processi aziendali con cui si difendono le informazioni, i dati e gli asset propri e dei partner istituzionali. Deve essere intesa come processo di miglioramento continuo, di formazione e aggiornamento della cultura della sicurezza per far sì che le persone siano la prima linea di difesa.

La sicurezza informatica riveste un ruolo fondamentale in quanto garantisce non solo la disponibilità, l’integrità e la riservatezza delle informazioni proprie del Sistema informativo della Pubblica Amministrazione, ma anche la resilienza della complessa macchina amministrativa.

Caso d’uso: Instant Messaging criptato

I dipendenti e dirigenti pubblici hanno smartphone personali o «aziendali» sui quali installano e utilizzano sistemi di messaggistica istantanea (ad es. WhatsApp, società del gruppo Facebook). I dipendenti pubblici utilizzano quindi questi sistemi per condividere anche informazioni professionali rilevanti (ad es. bozze di Legge di Bilancio, pareri su potenziali fornitori pubblici, geo-posizionamento del personale) spesso accettando condizioni sulla privacy e di accesso ai dati del telefono senza conoscerle nel dettaglio.

Si richiede una soluzione di messaggistica istantanea con alti standard di sicurezza informatica, in modo da fornire, a tutti i dipendenti del perimetro PA, una applicazione mobile per i propri smartphone da poter utilizzare in completa sicurezza. L'app deve possedere una facilità di utilizzo e User Interface simile alle più diffuse piattaforme di messaggistica istantanea, compresa l’integrazione immediata con la rubrica, al fine di promuoverne un'adeguata diffusione ed utilizzo.

Obiettivo del progetto è fornire un'app mobile per permettere lo scambio di messaggi/file istantanei riportando la rete di contatti, i contenuti e la garanzia di cifratura del canale all'interno di un perimetro nazionale, e di conseguenza proteggendo le informazioni personali.

3) Citizen eXperience

Il concetto di Citizen eXperience viene coniato dal concetto di Customer eXperience del settore privato e rappresenta il risultato (l’esperienza) dell’interazione tra cittadino e Pubblica Amministrazione nella fruizione e nell’offerta dei suoi diversi servizi. La Pubblica Amministrazione può sfruttare l’uso di nuove tecnologie per rendere più soddisfacente l’esperienza nel corso dei «Civic Moments» ovvero di eventi che si innescano in particolari momenti della vita di un cittadino e che attivano una serie di azioni a cascata nei confronti di attori della Pubblica Amministrazione (ad esempio nascita, matrimonio, cambio residenza, elezioni).

Caso d’uso: Civic Moment Workflow

L’obiettivo è quello di portare i servizi della PA verso il cittadino (e non viceversa come tutt’oggi) in tutti i “momenti civici” della sua vita, ad esempio nascita, iscrizione scuole, cambio di residenza, pagamento tasse, matrimonio. Per la gestione di questo flusso di momenti civici (“Civic moment workflow management”) il Governo italiano sta sviluppando “IO APP”, una soluzione mobile (https://io.italia.it/).

Si richiede una soluzione tecnologica in grado di accelerare l’integrazione dei sistemi della PA all’interno di “IO APP” in modo da velocizzare l’inserimento di nuovi servizi fruibili da parte dei cittadini.

4) Intelligenza artificiale & etica digitale

La velocità esponenziale dello sviluppo e dell'adozione di nuove tecnologie legate all'AI ci porta a riflettere su questioni etiche che hanno a che fare con l'uso dei dati e con le scelte effettuate dagli algoritmi spesso contenuti dentro black box non trasparenti.

«Con AI ci si riferisce a macchine che possono apprendere, ragionare e agire da sole. Possono prendere le proprie decisioni di fronte a nuove situazioni, al pari degli esseri umani» (HAO, K., MIT Technology Review, 2018). Il tema dell’AI non può quindi prescindere dall’analisi di profili e contenuti etici relativi alle modalità di funzionamento degli algoritmi che generano provvedimenti decisionali automatizzati, per non rischiare di violare importanti diritti umani e per agire nel rispetto di una realtà che, seppur sempre più digitale, rimane fondamentalmente antropocentrica.  

Caso d’uso: Contro l’evasione fiscale

Gli utenti dei social network postano pubblicamente messaggi e foto relativi alla propria vita e costruiscono reti di “amicizie” basate su gusti, stili di vita o di consumi simili. I social network utilizzano questi dati per profilare gli utenti, determinare le loro fasce di reddito (ad esempio in base a titoli di studio, residenza, destinazioni di vacanze, luoghi o ristoranti frequentati nel tempo libero ecc.) e indirizzare in modo mirato le pubblicità.

Si richiede una soluzione di classificazione multimodale con algoritmi proprietari o off-the-shelf, ma con licenza aperta, per un sistema di controllo che permetta di ridurre i fenomeni di evasione fiscale, basandosi sulla “sentiment analysis” per l'identificazione ed estrazione di anomalie tra quanto pubblicato e condiviso sui social network e quanto dichiarato. Può essere di ulteriore interesse l’utilizzo dell’approccio delle reti sociali per studiare le relazioni tra persone e cose e far emergere situazioni complesse e critiche. I risultati possono essere di supporto per avviare controlli ulteriori da parte delle Autorità competenti.

Una particolare attenzione deve essere destinata agli aspetti di privacy ed etici.

5) Cultura digitale e del cambiamento

Il Change Management tanto al livello di cultura del cambiamento delle risorse umane ("innovarsi per innovare") quanto a quello di tools e strumenti (es. strumenti di collaboration, Massive Open On-line Courses MOOC) è fondamentale per promuovere l'adozione di processi di innovazione e per coinvolgere partner, stakeholder, cittadini e utenti. Il passaggio da un sistema organizzativo piramidale ad una cultura agile è alla base del “Modello 4.0”.

La rivoluzione digitale ha innescato nei diversi settori, dal pubblico al privato, un processo di trasformazione profonda delle organizzazioni, necessario per cogliere pienamente le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Uno dei driver principali del cambiamento è comunque la persona, su cui dovrà essere sviluppata la cosiddetta “eXperience”, sia essa quella del dipendente o del cittadino (Employee EX o Citizen CX).

Strumenti di collaboration, gamification, on-line massive courses, sono solo alcuni esempi di strumenti che possono supportare la trasformazione delle organizzazioni da modelli gerarchici e piramidali verso modelli più orizzontali e agili.

 

Caso d’uso: Car Sharing

Si richiede una soluzione di Car Pooling e Car Sharing per la Pubblica Amministrazione che ottimizzi gli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti pubblici, favorendo la Employee eXperience e la sostenibilità ambientale.

Tale soluzione dovrà essere in grado di integrare, oltre ai dati dei «conducenti» e dei «passeggeri» dei mezzi privati, anche le informazioni sui mezzi pubblici (orari in tempo reale) e di altri sistemi di mobilità sostenibile (es. servizi di car-sharing, bike-sharing, ride-sharing), per ottimizzare la logistica casa-ufficio in tempo reale. Inoltre, si prevede anche l’inserimento di un layer di Social Gamification (es. token) per incentivare i comportamenti virtuosi dei dipendenti.

L’intero percorso di Open Innovation è gestito da un team Open Innovation interfunzionale.

Durante il percorso si è costituita l’Open Innovation Community della PA.

partner scientifici sono il CNR-Istc e i consorzi interuniversitari CiNI e Cnit. Sogei partecipa inoltre allo European Innovation Forum.

Output finale del percorso 2019-2020 vuole essere la pubblicazione di un quaderno digitale ipermediale (White paper) che racchiuda metodo e risultati e favorisca l’accountability, la dissemination e il riutilizzo dell’approccio.

Il processo di Open Innovation nella PA verrà replicato biennalmente, stiamo già lavorando per il 2021-2022.

Ascolta la voce dei partecipanti

Open Innovation - Fabrizio Rauso

Durata filmato: 0:24

Open Innovation - Monica Gabrielli

Durata filmato: 0:57

Open Innovation - Andrea Isidori

Durata filmato: 0:29

Open Innovation - Leonardo Bertini

Durata filmato: 0:59