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Il web come campo minato «Siamo pronti a difenderci»

di: Carlo Galazzo

Fonte: La Nazione (ed. La Spezia)

Il tema della cybersecurity nell' incontro organizzato alla Fortezza Firmafede «In aumento i reati di adescamento sessuale. E occhio alle truffe bancarie» SARZANA «Tutte le istituzioni sono attive e in prima linea per la protezione dei nostri dati. Inoltre di recente per la cybersecurity è stata creato un' agenzia nazionale per garantire un coordinamento a livello dell' intera penisola per quanto riguarda la protezione e la resilienza delle infrastrutture critiche. E' una vera e propria guerra quella che si sta combattendo». E' il concetto espresso in apertura di dibattito dal generale di corpo d' armata Carmine Masiello sottocapo di stato maggiore alla difesa nell' evento che si è svolto in piazza d' Armi alla Fortezza Firmafede.

Un dibattito organizzato dall' associazione La Cittadella presieduta dal notaio Gennaro Chianca che ha portato i saluti e moderato dal giornalista del Sole24 Ore Marco Ludovico. Il tema «Sempre più connessi: una sfida quotidiana per proteggere i nostri dati», visto il calibro dei relatori e la presenza della massime autorità civili e militari ha affascinato gli oltre 300 spettatori presenti. Un tema di stretta attualità, visto quanto è accaduto recentemente nella Regione Lazio, ma anche quanto succede in Afghanistan. Lo stesso generale Masiello ha ricordato che quando nel 2011 era stato nel paese asiatico non c' era internet e neppure i social: in dieci anni poi la rete ha ripreso a vivere e si è estesa. «Ora è diventata un' arma in mano ai talebani che cancelleranno internet, ma sono entrati in possesso di importanti dati personali».

Nunzia Ciardi, direttore della polizia postale e delle comunicazioni, ha aggiunto. «Non arrivano più le mail sgrammaticate, i truffatori si sono evoluti e il rischio di cadere in trappola è altissimo. Ci sono state persone che in mezzora hanno visto prosciugato il loro conto corrente. Poi stanno aumentando i reati di adescamento sessuale che vedono vittime i minori. La risposta da parte nostra, che lavoriamo h24, c' è stata visto che arresti e denunce sono più raddoppiate rispetto allo scorso anno».

Franco Massi, segretario generale della Corte dei Conti. «La repressione è orientata nei confronti del software dobbiamo anche pensare di averla contro hardware, Noi non siamo competitivi con gli asiatici.Se ci blocca la fornitura dei materiale siamo fermi».

Andrea Quacivi, amministratore delegato di Sogei ha aggiunto. «Con l' accelerazione digitale cresce esponenzialmente il bisogno di consapevolezza che la sfera pubblica della protezione dati è una leva strategica del paese. Per questo motivo abbiamo realizzato in Sogei, sempre in collaborazione con i nostri stakeholder, un framewwork molto complesso di indirizzo governance e attuazione operativa».

Per il direttore generale dell' agenzia delle entrate Ernesto Maria Ruffini «il problema non sono i dati ma la modalità di accesso. Un aspetto importante che vorrei mettere in evidenza è che c' è una certa diffidenza nei confronti dell' agenzia delle entrate, mentre il cittadino non è restio a dare i dati ai social network...» 

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