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3° appuntamento Open Doors – Sogei parla ai giovani

Open Doors è il progetto di orientamento e informazione rivolto ai giovani, promosso dalla Ministra per le Politiche giovanili, Fabiana Dadone, e realizzato in collaborazione con Agenzia Nazionale per i Giovani, Dipartimento per le politiche Giovanili con il supporto della Community CEOforLIFE.

In diretta dagli studi di Rai Scuola è andato in onda oggi  il terzo appuntamento di “Open Doors: Diamo futuro ai Giovani”, moderato da Giordano Fatali  cui hanno partecipato:

  • Andrea Quacivi - Amministratore Delegato – Sogei
  • Fabrizio Rauso - Director People, Organization and Digital eXperience – Sogei
  • Elisa Senatore - Head of People Development, recruiting & employer branding – Sogei
  • Monica Gabrielli - Head of Digital Experience – Sogei

L’evento  è stato aperto con lo speech di Andrea Quacivi, che ha presentato l’Azienda nei suoi elementi organizzativi e operativi al fine di consentire alle persone in ascolto e alla platea di ragazzi coinvolti di collocare concretamente Sogei nel suo perimetro di attività al servizio del Sistema Paese.

Quacivi ha brevemente raccontato i principali progetti strategici dell’Azienda, affermando che “la dimensione dei servizi che gestiamo è una dimensione importante, arriviamo a circa 900 servizi informatici e gestiamo circa 200 banche dati strategiche, che tra l’altro vengono custodite da Noi in Sogei, nel senso che siamo un’infrastruttura informatica critica e a breve forse rientreremo nel Perimetro Nazionale di Sicurezza Cibernetica. Le piattaforme che gestiamo, che sono di proprietà dei nostri  Clienti, consentono nella quotidinaità  l’abilitazione  dei rapporti tra Cittadini e Imprese e tra le Istituzioni”.

Il CEO ha poi elencato alcuni progetti realizzati per l’Agenzia delle Entrate, come il Modello 730 precompilato, la Fatturazione Elettronica e le piattaforme Ristoro e Sostegni, ma anche il Sistema Tessera Sanitaria, realizzato per la Ragioneria Generale dello Stato, e il supporto al Governo nella realizzazione dell’App Immuni.

Infine, Quacivi ha sottolineato l’impegno recente dell’Azienda per l’avvio della Certificazione Digitale Covid-19 al fianco del Ministero della Salute, del Ministero per l’Innovazione tecnologica e transizione digitale e del MEF.

Al termine della presentazione, Fatali ha rivolto a Quacivi la domanda di un giovane maturando veronese, che ha chiesto di sapere: “quanto tempo ci vorrà per completare il processo di digitalizzazione del Paese? Quali sono i vantaggi effettivi a breve per noi ventenni?

L’AD ha risposto che le stime fornite dagli indicatori europei, con riferimento in particolare al DESI 2020, pongono l’Italia in una posizione di coda nella classifica dei Paesi abilitatori del digitale, ma con gli strumenti messi a disposizione dal PNRR abbiamo la possibilità di accelerare sulla trasformazione digitale della PA, e non solo: “Il disegno strategico esiste, quello che serve oggi è l’ambizione: l’ambizione di poter sfruttare pienamente le risorse erogate come un investimento per generare valore,  speriamo che il punto di arrivo sia prima possibile!”.

E’ intervenuto poi Fabrizio Rauso, al quale è stato chiesto di presentarsi raccontando in che modo ha costruito la propria carriera e in cosa consiste il proprio ruolo professionale. “E’ un mestiere bellissimo, l’ultimo che avrei pensato di fare perché sono un ingegnere, ma davvero bellissimo. Mi sono occupato di tecnologia e di digitale e la rivoluzione digitale ha avvicinato moltissimo il ruolo delle persone a quello della trasformazione: l’abilitazione del rispetto al ruolo avvicina ed è stato quasi un proseguimento naturale della mia carriera. Ne sono molto contento ed è un ruolo affascinante”, così Rauso che ha concluso introducendo Monica Gabrielli ed Elisa Senatore.

Monica Gabrielli, rispettando il concept phigital dell’evento e raccontando il proprio mestiere in Sogei, ha offerto un approfondimento sul tema della Digital eXperience, spiegando in cosa consiste e che tipo di profili professionali sono importanti per la sua implementazione: “Quando si parla di Digital si pensa subito all’uso del digitale, ma l’esperienza è anche quella che vive di punti di contatto non necessariamente digitali ma anche fisici. Cogliere l’esperienza, l’attesa e i bisogni ci spinge ad indagare questi punti di contatto. Adottare e applicare la Digital eXperience significa trasformare l’Azienda, il modo con cui pensiamo e sviluppiamo i servizi, significa approcciare lo sviluppo dei servizi digitai e non, anche attraverso l’ausilio di nuove professionalità”. Infine, Monica ha spiegato quali sono le tipologie di carriere accademiche che offrono la migliore formazione per i giovani che vogliono intraprendere questo mestiere.

E’ intervenuta infine Elisa Senatore, che si è presentata raccontando al pubblico il forte desiderio che l’ha portata ad intraprendere il percorso di approfondimento professionale necessario a svolgere il suo attuale mestiere e poi il Piano triennale di assunzioni di Sogei: “un triennio che ci ha visti impegnati nel selezionare e prenderci cura di oltre 600 persone. La sfida del 2021 che stiamo cercando di portare a termine è quella di accogliere nella nostra casa altre 282 persone appassionate che abbiano voglia di offrire il loro contributo al mondo IT a servizio del nostro Paese”. Elisa, infine, ha ricordato i bandi di assunzione attualmente aperti in Sogei, rivolgendo un appello a esperti del settore, ma soprattutto a giovani talentuosi che si distinguono per le loro soft skill.

Al termine del suo intervento, Fatali ha presentato la studentessa Mariaelisabetta Realdon - Università Luiss Guido Carli, che ha rivolto alla Senatore la seguente domanda: “secondo voi quale profilo sarà in grado di gestire le potenzialità e i rischi delle nuove tecnologie al meglio? E secondo voi quanto è importante che le nuove figure professionali siano in grado di capire il potenziale e l’ambito di applicazione di una nuova tecnologia?

Elisa ha risposto che la tecnologia evolve sempre nel tempo e la competenza tecnica, di conseguenza, ha la necessità di essere continuamente adeguata. Occorre, quindi, lasciare spazio alle competenze che abilitano ad innescare processi di flessibilità, di apertura al cambiamento, di adattamento alle novità.

L’incontro si è concluso con una sessione di Q&A e un appello di Andrea Quacivi ai giovani: “L’invito che rivolgo ai ragazzi è di investire nella loro crescita professionale, ma di investire anche nel Paese, nello Stato e investire quindi nella PA. Oggi le opportunità che si aprono nel PNRR, così come descritte dal Ministro Brunetta, sono delle ottime opportunità per poter considerare l’abilitazione della PA a favore della crescita complessiva del Sistema Paese. Quindi i ragazzi possono essere veramente un motore abilitante per tutto questo”.

14 giugno 2021