Dichiarazione precompilata

 

Cos'è

La dichiarazione precompilata costituisce un progetto altamente innovativo per la fiscalità, nell'ambito del quale forniamo supporto all'Agenzia delle Entrate attraverso le proprie infrastrutture e con ambienti tecnologici appositamente progettati e realizzati.

Per l'elaborazione della dichiarazione precompilata, l'Agenzia delle Entrate utilizza le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria, i dati trasmessi da parte di soggetti diversi (banche, assicurazioni, enti previdenziali) oltre ai dati contenuti nelle certificazioni rilasciate dai sostituti d'imposta con riferimento ai redditi di lavoro dipendente e assimilati e ai compensi per attività occasionali di lavoro autonomo.
 
Nella dichiarazione precompilata, tramite il sistema "Tessera Sanitaria", in mancanza di opposizione da parte del cittadino, confluiscono anche i dati relativi alle spese sanitarie che danno diritto a deduzioni dal reddito o detrazioni d'imposta. 

 

Come funziona

La norma istitutiva di riferimento del progetto è il D.Lgs. 21 novembre 2014, n. 175 recante "Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata", uno dei primi decreti attuativi della delega fiscale, che ha introdotto, per la prima volta nel sistema fiscale italiano, la dichiarazione dei redditi precompilata.

Le dichiarazioni precompilate sono messe a disposizione dei cittadini, normalmente a partire dal 15 aprile di ogni anno, con tutti i dati conosciuti al Fisco.

"Sono 3,3 milioni le dichiarazioni inviate dai cittadini tramite l'applicazione web dell'Agenzia delle Entrate, il 13,8% in più rispetto ai 2,9 milioni di modelli trasmessi nello stesso periodo 2018 e il 135,7% in più rispetto ai 1,4 milioni inviati nel 2015, primo anno della dichiarazione "fai da te". In crescita anche i 730 precompilati accettati senza modifiche, che passano dai 529mila del 2018 a 609mila, con un balzo in avanti del 15%. A 5 anni dall'avvio del progetto (2015 su redditi 2014), i contribuenti italiani hanno preso dimestichezza con il nuovo sistema che ha mandato in soffitta il modello cartaceo e con esso la necessità di conservare, in caso di dichiarazione accettata, i documenti relativi alle spese sostenute. Circa 1 miliardo i dati pre-caricati dall'Agenzia quest'anno (tra informazioni a propria disposizione, inviate da enti esterni e dai datori di lavoro tramite le certificazioni uniche), mentre, grazie alla release 2019 del servizio, gli utenti hanno potuto fare eventuali modifiche sui dati contenuti nel quadro E grazie a una procedura guidata intuitiva e trasparente.

Sempre in crescita la dichiarazione "fai da te" - Al 23 luglio, data di scadenza del 730 precompilato, sono 3,3 milioni gli italiani che hanno scelto di inviare in autonomia la propria dichiarazione (per il modello Redditi c'è tempo fino al 30 novembre), con un salto in avanti del 13,8% rispetto al 2018. Negli anni, la dichiarazione online ha sempre visto crescere il suo appeal: da 1,4 milioni di modelli inviati in autonomia dai contribuenti nel 2015 si è passati a 2,1 milioni nel 2016, a 2,4 milioni nel 2017 e a 2,9 milioni nel 2018. In ascesa anche il numero di dichiarazioni 730 accettate senza modifiche, che raggiungono quota 609.360, con un aumento del 15% rispetto allo scorso anno (529.023).

Circa 1 miliardo in totale i dati raccolti dal Fisco per mettere a punto nel 2019 dichiarazioni sempre più complete e corrette, relativi a spese sanitarie, bonifici per ristrutturazioni, interessi passivi sui mutui, contributi previdenziali, spese universitarie e premi assicurativi e - new entry 2019 - a nuove agevolazioni fiscali come il bonus per le spese su parti comuni condominiali e sui premi per assicurazioni contro le calamità.La stagione della precompilata si chiude con un risultato ancora in crescita sia per il numero di contribuenti - circa 450mila in più sul 2017 - che ha utilizzato la dichiarazione 730 e Redditi preparata dall'Agenzia delle Entrate con l'apporto tecnologico di Sogei, sia perché è aumentata del 50% la platea di cittadini che ha restituito il 730 al Fisco senza alcuna modifica.

Vediamo il dettaglio: sono state 2.877.628 le dichiarazioni 730 e Redditi spedite direttamente dai contribuenti via web, con una crescita di 448.663 modelli (+18,5%) rispetto al 2017 (2.428.995). Dei 2,9 milioni di dichiarazioni, circa 143mila sono modelli Redditi e circa 2,7 milioni sono 730, di cui oltre mezzo milione (529.023) accettati senza modifiche, con un balzo in avanti del 50% rispetto al 2017 quando i 730 accettati furono 351.663. Tra le novità di quest'anno le rette per gli asili nido, che hanno portato oltre quota 925 milioni i dati pre-caricati e la nuova funzionalità di compilazione assistita per modifiche easy alle spese sanitarie."

Fonte: Comunicato stampa del 24 luglio 2019 dell'Agenzia delle Entrate (parziale).