Whistleblowing

Segnalazione di illeciti

 

La Legge 190/2012 (art. 1, comma 51) introduce una specifica tutela del dipendente pubblico che segnala condotte illecite di cui è venuto a conoscenza all'interno dell'ambiente di lavoro (whistleblowing), di modo che questi possa agire senza il timore di subire conseguenze pregiudizievoli. Il quadro normativo è stato integrato dalla Legge 30 novembre 2017, n. 179 recante "Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato", che ha modificato alcuni aspetti della normativa in ambito pubblico (art. 54-bis del d.lgs. 165/2001) e che ha esteso al settore privato la disciplina del whistleblowing (art. 6 del d.lgs. 231/2001).

Lo strumento è rivolto ai dipendenti e ai lavoratori/collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore della Società. Nell'Appendice della Parte Generale del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo di Sogei è descritta la procedura che disciplina l'inoltro e la gestione delle segnalazioni di whistleblowing.

 

Le segnalazioni possono essere presentate secondo una delle seguenti modalità:

  • posta elettronica (RPCT@sogei.it);
  • posta ordinaria o posta aziendale interna al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) c/o Sogei, Via Mario Carucci, 99 - 00143 Roma, scrivendo sulla busta chiusa "RISERVATO-WHISTLEBLOWING", o espressione analoga;
  • la piattaforma Sogei di whistleblowing.

La piattaforma Sogei di Whistleblowing

Sogei adotta la piattaforma tecnologica dell'ANAC, e da questa messa a disposizione in modalità open source a tutte le pubbliche amministrazioni. La piattaforma garantisce al segnalante di poter operare con la massima riservatezza e in piena conformità con i requisiti indicati dall'ANAC stessa.

Il segnalante può utilizzare la piattaforma dichiarando le proprie generalità (modalità esplicita) o in via anonima.

Nel caso di segnalazioni esplicite, la piattaforma garantisce la tutela della riservatezza e l'anonimato del segnalante nel rispetto della legge. Il sistema separa i dati identificativi del segnalante dal contenuto della segnalazione in modo che il contenuto sia visibile in modalità anonima. L'eventuale e successiva associazione all'identità del segnalante è utilizzata soltanto nei casi previsti dalla legge.

Grazie all'utilizzo di un protocollo di crittografia che garantisce il trasferimento di dati riservati, il codice identificativo univoco, ottenuto a seguito della segnalazione registrata sulla piattaforma, consente al segnalante di "dialogare" con Sogei in modo anonimo e spersonalizzato senza possibilità, per il ricevente o altri soggetti, di rintracciare l'origine della segnalazione.

Le segnalazioni anonime saranno prese in considerazione soltanto se adeguatamente circostanziate con tutti gli elementi informativi utili per verificarle, indipendentemente dalla conoscenza del segnalante. Sarà comunque possibile dichiarare la propria identità in un secondo momento.

Tutte le segnalazioni sono prese in carico dal RPCT.