Rapporti e Analisi statistiche

 

Cosa sono

Elaborazioni statistiche, redazione di rapporti statistici periodici dell'Amministrazione, procedure di estrazione campionaria e attività di monitoraggio.

Tali attività sono svolte per il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'Economia e delle Finanze e per la Corte dei Conti ed utilizzano software statistici e strumenti di Business Intelligence.

 

Cosa facciamo

Rapporto statistico sulle frodi legate all'uso delle carte di pagamento

Il Rapporto statistico sulle frodi legate all'uso delle carte di pagamento emesse in Italia, descrive la distribuzione nel tempo, nel territorio, per tipologia merceologica e canale di pagamento delle transazioni non riconosciute effettuate con carte.

Si descrive, inoltre, il fenomeno degli ATM manomessi e delle convenzioni POS revocate. Il rapporto è previsto dal Piano Statistico Nazionale ed è curato dall'Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento (UCAMP).

Rapporto statistico sulla falsificazione degli euro

In particolare si descrive la distribuzione nel tempo, nel territorio, per taglio banconota/moneta e stato della circolazione. Il rapporto è previsto dal Piano Statistico Nazionale ed è curato dall'Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento (UCAMP).

Sono state realizzate delle dashboard per l'analisi ed il monitoraggio giornaliero di tutte le informazioni relative alle Carte di pagamento e alla contraffazione Euro.

I risultati del monitoraggio sono utilizzati anche per la pubblicazione della newsletter periodica dell'Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento (UCAMP) nonché per la predisposizione di interventi e presentazioni a convegni.

Valutazione e valorizzazione Patrimonio Pubblico

Il modello di tipo statistico-matematico per la stima su larga scala (mass appraisal), permette di ottenere, applicando algoritmi di calcolo automatici e utilizzando le informazioni contenute nella banca dati del Dipartimento del tesoro, una stima complessiva del valore patrimoniale del portafoglio immobiliare pubblico censito nonché quella di suoi sottoinsiemi.

 

Il modello di stima del valore del patrimonio immobiliare pubblico italiano è stato messo a punto dal Dipartimento del tesoro (DT), in collaborazione con l'Area modelli di previsione e analisi statistiche di Sogei, nell'ambito del progetto Patrimonio della PA, avviato ai sensi della Legge n. 191/2009, art. 2, comma 222, per il censimento annuale dei beni immobili delle Amministrazioni Pubbliche.

Tale modello consente di dare una maggiore valenza conoscitiva al censimento condotto dal DT, rendendo possibile una valutazione del patrimonio immobiliare pubblico basata per la prima volta su criteri tecnici condivisi dai soggetti istituzionali operanti nel settore (Agenzia delle Entrate - ramo Territorio, Istituto nazionale di statistica, Agenzia del Demanio e Sidief).

Il modello, definito attraverso un processo iterativo di affinamento degli algoritmi e di controllo a campione dei risultati, a partire dalle informazioni contenute nella banca dati degli immobili pubblici, si compone delle seguenti fasi:

  • l'attribuzione di ciascuna unità immobiliare, sulla base della tipologia immobiliare dichiarata dall'Amministrazione, ad uno dei cluster in cui è stato suddiviso l'intero portafoglio per l'esercizio di stima;

  • verifica del dato di superficie dichiarato ed eventuale successiva sua correzione con la stima della superficie, nel caso di valori dichiarati pari a zero o considerati "anomali" per la tipologia immobiliare (outlier);

  • associazione, per i beni immobili per i quali esistono prezzi di riferimento, della quotazione di mercato OMI (Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate), in funzione della localizzazione e della tipologia immobiliare del fabbricato;

  • applicazione della metodologia di valutazione appropriata per il bene, in base all'appartenenza ad un determinato cluster e al tipo di utilizzo del bene;

  • adozione degli opportuni coefficienti correttivi, in funzione delle specifiche caratteristiche del bene immobile (es. taglio dimensionale, tipologia d'uso, epoca di costruzione, ecc.) e dei parametri del modello;

  • elaborazione della stima del valore complessivo per ciascun cluster.

Indagini campionarie di audit sul Bilancio dello Stato e delle Regioni

L'Indagine campionaria di audit sul Bilancio dello Stato e l'Indagine campionaria di audit sui  Bilanci delle Regioni prevedono l'estrazione di un campione di singoli procedimenti di spesa relativi al bilancio delle amministrazioni dello Stato (attività iniziata nel 2009 per il Bilancio dello Stato - 5 procedimenti di spesa relativi al bilancio delle Regioni nel 2017).

I singoli procedimenti di spesa estratti vengono sottoposti alla verifica della regolarità amministrativo contabile da parte della Corte dei Conti.

Pubblicazioni statistiche sui dati derivanti da dichiarazioni dei redditi

Rendiamo disponibili per il Dipartimento delle Finanze, in modalità web, le pubblicazioni statistiche sui dati derivanti da dichiarazioni dei redditi ed altre fonti di dati anche internazionali  attraverso l'uso di tecnologie digitali innovative e standard che assicurano l'efficienza nel supporto alle decisioni  e l'adesione alla cultura della trasparenza nella pubblica amministrazione.

Il processo prevede in particolare l'elaborazione delle dichiarazioni fiscali che consistono, per ogni annualità, in circa  40 milioni di contribuenti e sostituti d'imposta, un milione di società di capitali ed enti non commerciali, 5 milioni di contribuenti IVA e 4 milioni di contribuenti IRAP.

I progetti di pubblicazione riguardano prevalentemente:

  • dati sulle dichiarazioni fiscali (dichiarazioni dei redditi IRPEF, IRES, IVA ed IRAP,  atti del registro e successioni, otto per mille, due per mille);
  • fiscalità ambientale nell'Unione Europea;
  • osservatorio delle partite IVA;
  • studi di settore;
  • entrate tributarie;
  • entrate tributarie internazionali;
  • gli immobili in Italia.
 

Al fine di garantire l'interoperabilità e facilitarne il riutilizzo, i dati vengono strutturati anche in formato open data in apposite sezioni fino al dettaglio comunale per le principali variabili fiscali.

Abbiamo anche realizzato un servizio di georeferenziazione delle principali imposte e di altre informazioni di interesse che supporta le analisi statistiche tramite mappe tematiche interattive.

In conformità con le disposizioni normative vigenti, gestiamo l'applicazione web sul sito del Dipartimento delle Finanze che consente la pubblicazione degli elenchi dei soggetti tenuti all'applicazione del meccanismo della Scissione dei pagamenti (con tale meccanismo è la stessa PA che provvede a liquidare l'IVA sugli acquisiti effettuati senza che debbano provvedere i fornitori).

Lo strumento informatico permette ai cittadini ed ai soggetti interessati la consultazione degli  elenchi con la possibilità di effettuare la ricerca tramite codice fiscale delle società già presenti e fornisce un canale di contatto  per le società che, presentando idonea documentazione, hanno la necessità di richiedere la variazione degli elenchi pubblicati validi per l'anno.

Gli Enti locali  per poter esercitare in modo efficace la propria attività impositiva necessitano di informazioni e  strumenti per definire la strategia fiscale e governare il sistema tributario al fine di prevedere le entrate di bilancio, analizzare  l'impatto  economico  di  eventuali  manovre  di  politica  fiscale,  stimando  la perdita/aumento del gettito.

Per Regioni, Province e Comuni sono disponibili, all'interno dell'area riservata del Portale del Federalismo fiscale dedicato, i dati statistici relativi al territorio di competenza e gli strumenti previsionali e di simulazione per le Amministrazioni locali.

Modelli di Microsimulazione economico-fiscali

Nell'ambito delle attività della Direzione studi e ricerche economico-fiscali  del Dipartimento delle Finanze, forniamo supporto alle decisioni di politica fiscale mediante la predisposizione e l'utilizzo di specifici modelli di simulazione che consentono di stimare gli effetti finanziari dei provvedimenti normativi che hanno impatto sulle principali imposte.

A tal fine utilizziamo principalmente le informazioni contenute nelle banche dati fiscali, in particolare quelle delle dichiarazioni presentate dai contribuenti, o esterne, elaborando i dati disponibili attraverso modelli di simulazione appositamente realizzati e costantemente aggiornati alle normative fiscali vigenti nazionali e locali.

I modelli previsionali oggetto di particolare attenzione sono relativi alle principali imposte dirette ed indirette, in particolare riguardano l'IRES, l'IRAP, l'IRPEF, le accise, l'IVA, e la tassazione degli immobili.

Vengono inoltre realizzati particolari modelli che analizzano tipologie reddituali di specifiche categorie di contribuenti.

I modelli simulano per ciascuna imposta le diverse ipotesi normative in capo al singolo contribuente, nel caso di modelli di micro simulazione, o all'oggetto impositivo aggregato. La somma degli effetti delle simulazioni costituisce la stima della variazione di gettito. Le stime prodotte trovano utilizzo sia in specifici studi, specie in occasione di riforme fiscali, sia nella stesura delle relazioni tecniche di accompagnamento alle norme di natura fiscale.
 
I modelli di simulazione sono, inoltre, strumenti di particolare efficacia nello studio e nel monitoraggio degli effetti in termini di gettito di norme di più recente approvazione e delle spese fiscali sostenute per le diverse agevolazioni presenti nel sistema tributario italiano.

Realizziamo inoltre un sistema costituito da strumenti di analisi di Business Intelligence realizzati per fornire all'Amministrazione l'accesso alle informazioni su un insieme di dati statistici sui dati fiscali dichiarati e di gettito.