Modelli e strumenti di previsione macroeconomica

 

Cosa sono

Si tratta di modelli logico matematici utilizzati per effettuare previsioni di breve e medio periodo sulle principali variabili del sistema economico nazionale ed internazionale.

All'attività strettamente modellistica si affianca un lavoro di tipo consulenziale. I modelli sono sviluppati per il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'Economia e delle Finanze ed utilizzano software statistico-econometrici.

 

Cosa facciamo

Modello ITEM

Il modello econometrico ITEM (Italian Treasury Econometric Model) descrive il comportamento dei principali aggregati dell'economia italiana a livello macroeconomico ed è un modello di medie dimensioni.

Include, infatti, 371 variabili, di cui 247 endogene, e si basa su 36 equazioni comportamentali e 211 identità. Si tratta di uno strumento di analisi economica di tipo quantitativo utilizzato sia a fini previsivi - effettua proiezioni di medio periodo condizionate al quadro economico internazionale - sia simulativi per la valutazione dell'impatto macroeconomico di interventi di politica economica o di variazione nelle variabili economiche internazionali.

 

Una caratteristica distintiva del modello ITEM e' quella di formalizzare congiuntamente, all'interno del modello, il lato dell'offerta e il lato della domanda dell'economia.

Tuttavia, le condizioni di domanda influenzano le risposte di breve periodo, mentre, le condizioni dal lato dell'offerta determinano il livello di equilibrio dell'economia nel medio periodo.

Recentemente (nel 2016) è stata effettuata un'importante revisione del modello econometrico ITEM, sia a seguito dell'introduzione del nuovo Sistema europeo dei conti (SEC 2010), sia per l'esigenza di considerare un campione di stima aggiornato che ricomprenda i dati più recenti.

Peraltro, la prolungata e severa recessione che ha attraversato l'economia italiana dopo la crisi finanziaria del 2007 ha posto l'esigenza di verificare se questa abbia indotto modifiche strutturali nelle relazioni tra le variabili sottostanti alle diverse equazioni del modello.

Il modello ITEM è stato quindi ristimato con le serie temporali dei conti nazionali costruite secondo il SEC 2010, considerando un campione di stima compreso tra il 1996 e il 2013. È stato necessario apportare, nella specificazione delle diverse equazioni, innovazioni e miglioramenti per cogliere in maniera più appropriata le relazioni tra i diversi aggregati alla luce sia del nuovo sistema dei conti sia del campione di stima aggiornato ai dati recenti.

Modelli Nowcasting

La  tipologia di modelli Nowcasting fornisce previsioni nel breve periodo di serie storiche a frequenza trimestrale sfruttando l'informazione disponibile a frequenza mensile relativa a vari indicatori.

In particolare, i modelli impiegati, TBM (Treasuray Bridge Model),  TRILL e ALL41, si differenziano per le tecniche econometriche utilizzate, ma hanno l'obiettivo comune di calcolare le proiezioni del PIL e delle sue componenti.

L'aggiornamento delle previsioni avviene almeno una volta al mese in concomitanza della pubblicazione del dato di produzione industriale.

 

La necessità di monitorare in modo tempestivo l'andamento della congiuntura economica italiana ha reso indispensabile la costruzione di modelli per previsioni di breve periodo (Modelli di Nowcasting).

Tali modelli hanno la caratteristica di poter essere aggiornati rapidamente, sfruttando la crescente disponibilità di serie storiche a frequenza mensile, e producono previsioni nel breve periodo di serie storiche a frequenza trimestrale.

Generalmente tale tipologia di modelli viene utilizzata per creare proiezioni a uno o al massimo due trimestri in avanti del PIL e delle sue componenti. L'approccio seguito consiste nell'utilizzare indicatori di carattere quantitativo e/o qualitativo a frequenza mensile e di postulare una relazione statistica tra questi indicatori mensili e la variabile trimestrale oggetto della previsione.

La necessità di generare previsioni anche quando non si ha a disposizione tutta l'informazione mensile relativa al trimestre di previsione rende indispensabile prevedere preliminarmente gli indicatori mensili indisponibili.

I modelli utilizzati per la previsione del PIL e delle sue componenti (TBM, TRILL e ALL41) si differenziano per il numero di indicatori mensili utilizzati e per il grado di automazione nella scelta di tali indicatori e nella loro proiezione.

Questo avviene attraverso l'utilizzo di differenti tecniche econometrico-statistiche, che permettono così di esplorare varie opzioni con il fine ultimo di migliorare la performance previsiva.

Particolare rilevanza riveste la proiezione futura dell'indice di produzione industriale essendo uno degli indicatori mensili che coglie con maggiore tempestivi tà ed efficacia l'andamento dell'economia italiana. Dato il carattere volatile della serie storica si utilizzano differenti tecniche di stima e previsione per poter delineare al meglio alcuni scenari alternativi e valutarne di conseguenza le ripercussioni sulla crescita del PIL.

Proprio per l'importanza del dato di produzione industriale, in genere si forniscono alla Direzione I le previsioni dell'intera modellistica di breve periodo, in concomitanza con la diffusione del comunicato stampa sulla produzione industriale.

Oltre all'aggiornamento della base dati e delle stime dei modelli per la produzione delle previsioni, Sogei conduce, in collaborazione con l'Università di Tor Vergata, una costante attività di ricerca applicata allo sviluppo dei modelli esistenti o di modelli alternativi.

Modello Pil potenziale, Output Gap e saldi strutturali

Il concetto di PIL potenziale, realizzato dal Paese in condizione di equilibrio, è utilizzato nella determinazione delle fasi cicliche dell'economia e quindi di politiche fiscali che rispettino i vincoli UE di spesa e di deficit. Il modello segue la  metodologia concordata a livello EU e viene impiegato periodicamente per la replica delle Forecast ufficiali e per la redazione dei documenti programmatici (DEF e NADEF).

Le attività comprendono anche l'elaborazione di proposte alternative per la tecnica di stima nonché la partecipazione periodica alle riunioni del gruppo di lavoro OGWG come membri delegati.

Modello JBM

Il Judgement Based Model (JBM), o il quadro macroeconomico illustrato nei documenti programmatici, è il risultato di un processo di previsione condiviso che tiene conto sia dei risultati dei modelli econometrici che di analisi economiche qualitative.

Per il JBM la base statistica è rappresentata dai conti economici nazionali trimestrali ed annuali di fonte ISTAT. Le stime di breve periodo includono anche i risultati di modelli ad alta frequenza mentre per le valutazioni di medio termine e programmatiche si tiene conto delle elasticità storiche e dei i risultati del modello econometrico ITEM.

Le previsioni macroeconomiche italiane vengono presentate e discusse in diversi tavoli, nazionali e internazionali. In particolare, presso la Commissione Europea, è prevista la partecipazione a specifici gruppi di lavoro. L'attività comprende anche la redazione:

  • dei documenti programmatici, con particolare riguardo al capitolo dell'economia italiana o a focus specifici;
  • di pubblicazioni periodiche (a carattere settimanale) sull'analisi congiunturale dell'economia italiana;
  • di note specifiche per riunioni internazionali.


L'Analisi della sostenibilità del debito pubblico  avviene tramite la  costruzione di indicatori sviluppati secondo la metodologia utilizzata in ambito internazionale. Sono relativi ad un'analisi di breve, medio e  e lungo termine delle finanze pubbliche, avendo particolare riguardo alle spese Ageing related,sono pubblicati nei documenti programmatici (DEF e NADEF) ed utilizzati  in ambito europeo ed internazionale .

L'attività di analisi e monitoraggio sul rispetto delle regole fiscali è prevista dal Patto di stabilità e crescita, con particolare riferimento alla definizione dei saldi strutturali, alla verifica della regola di spesa, delle deviazioni significative e della regola del debito. I risultati vengono pubblicati nei documenti programmatici ed  utilizzati in ambito europeo ed internazionale.

Sostenibilità del debito pubblico

L'Analisi della sostenibilità del debito pubblico  avviene tramite la  costruzione di indicatori sviluppati secondo la metodologia utilizzata in ambito internazionale.

Sono relativi ad un'analisi di breve, medio e  e lungo termine delle finanze pubbliche, avendo particolare riguardo alle spese Ageing related,sono pubblicati nei documenti programmatici (DEF e NADEF) ed utilizzati  in ambito europeo ed internazionale .

L'attività di analisi e monitoraggio sul rispetto delle regole fiscali è prevista dal Patto di stabilità e crescita, con particolare riferimento alla definizione dei saldi strutturali, alla verifica della regola di spesa, delle deviazioni significative e della regola del debito.

I risultati vengono pubblicati nei documenti programmatici ed  utilizzati in ambito europeo ed internazionale.

SAPE Sistema per le Analisi dei Portafogli di Emissione del Debito Pubblico

Rappresenta il sistema per le analisi costo-rischio dei portafogli di emissione del debito pubblico italiano.

Il sistema è sviluppato e gestito dall'Istituto delle Applicazioni del Calcolo (IAC) del  CNR in collaborazione con Sogei. SAPE è il risultato dell'implementazione di un insieme di modelli e software che costituiscono il principale strumento di supporto alle decisioni per la gestione del debito pubblico italiano.

Sviluppiamo anche i modelli di struttura a termine dei tassi di interesse inseriti nel generatore di scenari di SAPE.

 

SAPE rappresenta il sistema per le analisi costo-rischio dei portafogli di emissione del debito pubblico italiano.

Il sistema è in carico alla Direzione II del Dipartimento del Tesoro ed è sviluppato e gestito dall'Istituto delle Applicazioni del Calcolo (IAC) del CNR in collaborazione con Sogei.

Per il Dipartimento del Tesoro SAPE è il risultato dell'implementazione di un insieme di modelli e software che costituiscono il principale strumento di supporto alle decisioni per la gestione del debito pubblico italiano.

In Sogei vengono sviluppati i modelli di struttura a termine dei tassi di interesse inseriti nel generatore di scenari di SAPE.

Utilizzando tecniche di simulazione stocastica, SAPE consente di analizzare il costo e il rischio dei portafogli di emissione di titoli di stato.

Recentemente il campo di applicazione del modello è stato esteso ai portafogli con strumenti in valuta estera e agli strumenti derivati.

La valutazione del costo del singolo portafoglio è effettuata principalmente in base al principio della competenza (ESA 2010). Per ogni dato portafoglio è possibile calcolare la distribuzione della funzione di costo ottenuta dalla simulazione stocastica di un insieme di scenari per l'evoluzione delle curve dei tassi di interesse e di inflazione.

Il processo di selezione dei portafogli avviene attraverso la costruzione della frontiera efficiente sulla base delle variabili di costo e rischio.

Un elemento chiave del software SAPE è il modulo che genera scenari previsivi per le strutture a termine dei tassi di interesse. Il generatore di scenari incorpora la possibilità di utilizzare diversi modelli stocastici per generare scenari a medio-lungo termine per tassi di interesse e tassi di inflazione.

La generazione di scenari produce una misurazione quantitativa dell'esposizione attesa rispetto alla volatilità della curva dei rendimenti.

SAPE consente inoltre, attraverso simulazioni deterministiche, di produrre le previsioni della spesa per interessi e degli altri aggregati relativi al costo del servizio del debito, utilizzate per la redazione dei documenti programmatici del governo.

Attraverso lo sviluppo di un modulo satellite, che incorpora modelli alternativi per il calcolo dell'esposizione attesa ai tassi di interesse, a partire dal 2014 sono state condotte ulteriori analisi per la stima del rischio di controparte legato agli strumenti derivati.

Modello T-DYMM

Il modello di microsimulazione dinamica T-DYMM (Treasury DYnamic Microsimulation Model) utilizza un dataset composto di dati di indagine SILC (Statistics on Income and Living Conditions) e di dati amministrativi INPS in scenari di simulazione di lungo periodo dove l'obiettivo primario è la valutazione del livello di adeguatezza delle prestazioni previdenziali future.

Attualmente in fase di ristrutturazione, il modello è stato impiegato nell'ambito di progetti finanziati dalla Commissione Europea e occasionalmente per la valutazione di proposte di policy.

Analisi delle riforme strutturali

Finalizzata alla predisposizione dei documenti programmatici - con particolare riguardo al Programma nazionale di riforma (PNR) - e ai processi di sorveglianza macroeconomica in ambito europeo e adempimenti collegati, in particolare la Procedura sugli squilibri macroeconomici (MIP).

Fa parte dell'attività legata ai processi europei anche la partecipazione, in qualità di rappresentanza italiana, al LIME Working Group del Comitato di Politica Economica della Commissione Europea.

Supporto su specifici dossier OCSE (Product Market Regulation Indicators e Economic Survey) e FMI (Art. IV).

Attività internazionali

Le altre attività internazionali prevedono il supporto alla preparazione dei dossier per:

  • la partecipazione ai gruppi di lavoro delle istituzioni internazionali a carattere economico - quali UE e OCSE - e ai gruppi governativi informali, ivi inclusi il G7 e il G20; i rapporti con gli organismi finanziari internazionali (in particolare FMI e Banca Mondiale). Tale supporto viene fornito attraverso la redazione di analisi e note sui temi delle caratteristiche strutturali dell'economia italiana e delle riforme;
  • i rapporti con gli organismi finanziari internazionali (in particolare FMI e Banca Mondiale).
 

Tale supporto viene fornito attraverso la redazione di analisi e note sui temi delle caratteristiche strutturali dell'economia italiana e delle riforme.