Sogei, controllo in tempo reale sui dati sanitari


Fonte: Il Sole 24 Ore - 3 maggio 2017

di Marco Mobili, Giovanni Parente


 
 

Qualità dei dati. Sono le parole d'ordine in Sogei sull'operazione precompilata. I 30 milioni di modelli (tra 730 e Redditi Pf) già predisposti dall'amministrazione finanziaria per la nuova campagna dichiarativa sono una tappa importante di un lavoro partito tre anni fa. Una tappa - come spiegano i tecnici dal fortino tecnologico del Fisco - da cui si riparte subito per migliorare il flusso di informazioni e l'attendibilità delle dichiarazioni recapitate sui Pc dei contribuenti.

In questo direzione va vista, secondo Carla Ramella, responsabile di Sogei per le aree Dogane e monopoli, sanità e interni, la nuova applicazione che sarà attivata per verificare in tempo reale i dati inviati al Sistema tessera sanitaria in modo che il contribuente prenda consapevolezza di quello che è stato già trasmesso. «I soggetti chiamati a inviare dati sanitari - fa notare - sono molto più parcellizzati rispetto agli altri enti terzi: solo quest'anno sono stati circa 250mila i soggetti sanitari che hanno inviato informazioni con 700 milioni di documenti».

Sulla qualità dei dati un altro fronte monitorato dai tecnici informatici è quello sui terreni e gli immobili. Come spiega Maurizio Verginelli, responsabile di Sogei per il mercato Entrate e GdF, se il terreno o l'immobile vengono "movimentati" la qualità del dato è più elevata. Se al contrario non ci sono state transazioni e quindi il dato risale al passato la qualità è più bassa. «L'informatizzazione del Catasto - ricorda Verginelli - è stata fatta dagli anni Ottanta».

Il partner informatico del Fisco ha scommesso anche sulla capacità di tenuta dell'intero sistema e del flusso di dati sottolinenado di essere in grado di gestire fino a 500 transazioni al secondo. Luca Bargellini, responsabile Infrastrutture tecnologiche e innovazione di Sogei evidenzia che il picco di contatti normalmente si verifica il giorno dell'apertura e il penultimo prima della chiusura. E aggiunge che «per evitare l'effetto clessidra, nel caso di superamento dei numeri è stato previsto un sistema che incanala le informazioni su un cloud per gestire l'attesa. Il picco che abbiamo raggiunto è stato 200-250 transazioni al secondo quindi non c'è mai stata la necessità di accedere a questo meccanismo».

Per tornare alla qualità dei dati Sogei ha previsto due finestre temporali di verifica. Dal 1° al 15 marzo sono state riscontrate le dichiarazioni precompilate attraverso incroci di dati, test sui soggetti. In questo modo sono state individuate le situazioni anomale e recuperate le situazioni errate in cui è stato chiesto il reinvio dei dati. C'è poi un secondo step di verifica che è partito da metà aprile e si è concluso ieri con l'avvio della possibilità di modificare, integrare e accettare la dichiarazione precompilata. In pratica nelle due settimane di sola consultazione sono state raccolte e analizzate le segnalazioni arrivate dai call center.

Alla Sogei, infine, sono pronti ad accettare le nuove sfide per il futuro. E tra queste spicca la precompilata per le partite Iva. In realtà con i dati in arrivo dalle nuove comunicazioni previste dal decreto fiscale dello scorso autunno si potrebbe mettere a punto una base di partenza che imprese e professionisti sarebbero chiamati a integrare. Si tratta di dover gestire oltre 2,8 miliardi di fatture emesse dagli oltre 5 milioni di titolari di partite Iva.