Sogei valuta l'ipotesi della quotazione. Bene i conti 2015


Fonte: la Repubblica - 27 aprile 2016

di Gianni Dragoni


 
 

In cinque anni Sogei ha distribuito allo Stato 125,5 milioni di utile netto. Se consideriamo l'utile lordo, e quindi anche le imposte, abbiamo versato 208 milioni». Cristiano Cannarsa, presidente e a.d. di Sogei, spiega al Sole 24 Ore i risultati conseguiti da quando è alla guida dell'azienda che gestisce i servizi informatici delle Agenzie fiscali, del ministero dell'Economia inclusa la Guardia di finanza, della Corte dei conti e altri servizi per la Pubblica amministrazione.

In quest'intervista Cannarsa spiega che i risultati sono positivi anche se è il primo bilancio per Sogei che sconta gli effetti dell'inserimento nell'elenco Istat. L'operatività è infatti frenata da un sistema "iperstatico" di regole che «mal si concilia con le esigenze di sviluppo di aziende pubbliche che erogano servizi strategici, per 365 giorni l'anno, attraverso modelli industriali tipici del settore privato». Non a caso, dice Cannarsa, assistiamo alla quotazione in borsa di queste aziende strategiche, quali Terna, Poste, Enav, fermo restando il controllo allo Stato. Un'ipotesi che potrebbe quindi essere valida anche per Sogei.

Il bilancio 2015 si è chiuso con un utile netto di 23,8 milioni, 2,4 milioni in più del 2014, somma che «sarà interamente riversata all'azionista, il Mef». Il valore della produzione è di 520,5 milioni, il margine lordo è stabile a 77,6 milioni, l'utile operativo è in calo del 16,9% a 35,15 milioni, anche per effetto di maggiori ammortamenti e del versamento di risparmi di spesa per 10,7 milioni per l'ingresso nell'elenco Istat. «Considerati i vincoli menzionati, è un risultato eccezionale. Prevedevamo di chiudere con un utile netto di 10 milioni, per la contabilizzazione degli effetti Istat, ma abbiamo fatto maggiori efficienze gestionali, erogato più servizi a costi inferiori», spiega Cannarsa.

«Tra i grandi progetti completati -dice Cannarsa - spicca la fatturazione elettronica, andata a regime nel 2015 con ormai oltre 30 milioni di fatture ricevute. Ci sono 650mila imprese che fatturano alla pubblica amministrazione, arrivano 200mila fatture al giorno». Tra le novità dell'anno scorso la gestione dei flussi informativi per la «voluntary disclosure», l'avvio del processo tributario telematico, il monitoraggio della spesa sanitaria, con la quasi totalità di ricette ormai in formato digitale, la produzione e distribuzione di 15 milioni di tessere sanitarie con microchip, il lavoro con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la riduzione-azzeramento dei tempi di stazionamento delle merci nei porti (Fast Corridor).

Siamo nei giorni caldi della dichiarazione dei redditi precompilata. «Abbiamo precompilato in pratica 60 milioni di dichiarazioni», osserva Cannarsa. «Abbiamo fatto 20 milioni di 730 e 10 milioni di Unico. Essendoci anche i familiari a carico abbiamo fatto la precompilata di tutti gli italiani». Cosa è cambiato con il secondo anno? «È più facile l'accesso, è migliorata». Il Sole 24 Ore il 16 aprile ha rilevato che «la sensazione è che quello della precompilata resti ancora un sistema che deve andare a pieni giri». Cannarsa osserva che «con la complessità del nostro sistema fiscale, fare la precompilata è da super-informatici pazzi», quando ci sono errori sono dovuti «a carenze nella fornitura dei dati che arrivano a Sogei».

È in salita invece l'Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr), «che vuol dire unificare le anagrafi di 8.100 comuni in una sola». Sogei lavora al progetto in collaborazione con Agid e ministero della Pa: «Abbiamo avviato a ottobre 2015 la sperimentazione con 26 comuni, solo che i comuni non sperimentano», osserva Cannarsa, dati alla mano. «Il progetto è rallentato da alcuni fornitori dei comuni. Queste aziende temono di venire tagliate fuori con l'istituzione dell'Anagrafe unica centrale presso Sogei. Ma questo non accadrebbe. Con l'Anpr - spiega Cannarsa - i cittadini riceverebbero servizi migliori, potrebbero fare le certificazioni online, tutto con una sola ID e password». A fine maggio Sogei celebra i 40 anni. «Sogei nasce nel 1976 con una legge per affrontare la rivoluzione digitale e ha dimostrato di essere un campione nazionale. Tale ruolo oggi è ancora più vivo, non può dunque non esserle riconosciuto tale status distintivo».